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12月26日
Parole... parole... parole...
Parole... parole... parole...
c'è chi le legge....c'è chi le scrive c’è chi le vive.....c'è chi le confonde c'è chi le usa.....c'è chi ne abusa c'è chi le ruba...c’è chi le cura c'è chi le vende...c'è chi le spende c'è chi le invoca...c'è chi le dispensa c’è chi le pensa...c'è chi le risparmia c'è chi le cambia...c'è chi le smonta c'è chi le racconta...c'è chi le gonfia c’è chi le tronca...c'è chi le cerca c'è chi le inventa...c'è chi le perde c’è chi le sente.. ma sono soltanto... parole... parole... parole...
C'è chi sta in silenzio ed a ragione non parla
sono solo Parole...Parole...

| 12月17日
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il BLOG......
Tante volte mi chiedo cosa serve un blog...
il blog nn è altro che un diario...pubblico a tutti...e ho capito che non è speciale per il suo aspetto..per come si presenta,per come si abbellisce...per come si crea....no!!
Noi lo rendiamo speciale...per cio che scriviamo...e per come siamo..
le nostre EMOZIONI,i nostri SENTIMENTI,le parole che noi usiamo per esprimerci...le nostre sensazioni che vogliamo comunicare,condividere con altri...ecco... e perchè no anche.... forse vogliamo sapere se ci sono altre persone che condividono con noi i nostri pensieri,le nostre angosce.....capire i loro pareri..e anche tutto cio può servire ad aiutarci a tirarci su il Morale come quando ci sentiamo tristi e chiediamo aiuto...perchè tutti abbiamo bisogno di aiuto...Ogni singola parola presente nel nostro blog lo rende speciale...perchè è scritto con il nostro CUORE...
anche se le parole creano speciale il proprio blog..mi rendo conto però che non è facile esprimere ciò che uno ha dentro....
LA PAROLA "CORAGGIO"viene dalla radice COR..
che significa "CUORE"quindi essere coraggiosi,
significa:"VIVERE CON IL CUORE"
| 12月14日
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IL DOLORE..
Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza. Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore. E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia; Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi. E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore. Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi. E' la pozione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il vostro male. Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in silenzio. Poiché la sua mano, benché pesante e rude, è retta dalla tenera mano dell'Invisibile, E la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta con la creta che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre.
(GIBRAN KHALIL)

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12月6日
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ASCOLTARE...SENTIRE..
Due parole simili....ma diverse....
Il SENTIRE è un po’ più semplice dell’ASCOLTARE, perchè il SENTIRE non implica, molto spesso, un’attenzione particolare. E’ come un essere informati molto superficialmente su un qualcosa o qualcuno. Mentre l’ASCOLTO, è un porre attenzione e soprattutto, a mio avviso, un lasciare entrare dentro di sè ciò che si ASCOLTA. La predisposizione sta nel non voler a tutti i costi ASCOLTARE la propria voce che dispensa consigli a destra e a manca, ma desiderare a tutti i costi ASCOLTARE la voce della persona che ci sta difronte e che molto probabilmente ha difficoltà nell’aprirsi.
ASCOLTARE con gli occhi, con sguardi che dicono: Aspetto i tuoi tempi!
ASCOLTARE con gli occhi, con un sorriso dentro di essi, come per dire: Ci sono..
ASCOLTARE con il cuore, perchè forse non ci si rende conto che la persona che ci sta difronte ci sta facendo un grande dono, quello di aprire una piccola porta dentro di essa, affinchè possiamo sbirciarci dentro.
ASCOLTARE con l’anima, perchè forse aprirsi a una persona è come mettere a nudo la propria anima.
Alla base dell’ASCOLTO c’è l’importanza dell’ASCOLTARSI, soprattutto in quei SILENZI che tanto dicono, più di mille parole.
ascoltandosi si possono veramente sentire quelle vocine dentro; perchè finchè non lo affronti il silenzio, esso è silenzioso; ma quando ti siedi a tavolino con esso, e magari gli prepari un caffè … allora il silenzio inizia a parlare… e per me è così anche quando mi trovo difronte una persona che desidera parlare, aprirsi… !
Importante l’ASCOLTO, molto più di tante altre cose che servono solo come contorno a un discorso, a una faccenda.
...e quante parole ci sono in un ABBRACCIO!!! 
 
| 12月3日
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.. GLI ELFI
ho trovato su un sito facendo la ricerca sugli Elfi questo post che riporto quì ..perchè lo trovo molto interessante,...ANCHE XCHè IO CI CREDO...
GLI ELFI.. sono spiriti simili agli umani, alti e magri ma forti e velocissimi, volto pulito, sereno, orecchie leggermente a punta. Sono descritti con una una grande grande vista e udito molto sensibile. Non hanno barba, hanno occhi che penetrano la persona fino a conoscere i pensieri, si dice che siano dotati di telepatia.
UNA FIABA DI ORIGINE ISLANDESE
Un giorno il buon Dio, travestito da viandante, bussò alla porta di una piccola casa e chiese ospitalità. Venne accolto e gli venne offerto persino il letto, l'unico che possedevano. Si trattava di una famiglia numerosa e i genitori erano così poveri che non avevano di che vestire i figli. Padre e madre si vergognavano di ciò e presentarono allo straniero solo la metà dei loro figli. Dio li trovò amabili e chiese alla madre se ne avesse altri oltre a quelli. La donna rispose di no. Naturalmente il buon Dio sapeva benissimo che aveva altri figli e domandò ancora: "Mia buona donna, mi hai davvero presentato tutti i vostri figli?". "Certamente - mentì la donna sorridendo -Non sono forse abbastanza?". Dio si accontentò di questa risposta e si sedette a tavola per la cena con i genitori e la metà dei loro figli. Notò che quella famiglia era molto pia e ringraziava il Signore per il cibo e, nonostante fosse appena sufficiente per loro, lo condivisero con lo straniero. Dio notò con approvazione che tutti i bambini si misero in tasca un po' di pane secco da portare ai loro fratelli e sorelle nascosti. Il giorno seguente prima di andarsene, Dio disse alla famiglia tanto ospitale: "Ciò che è stato nascosto a me verrà nascosto anche agli occhi degli estranei". Da quel momento, i bambini nudi diventarono invisibili; i genitori li percepivano e gli altri uomini potevano vederli soltanto quando lo desideravano i bimbi stessi. Dio diede ai bambini dei fiori, con i quali poterono vestirsi, e da allora non patirono più il freddo. Essendo invisibili, dovevano fare attenzione a non essere calpestati, e, per questo, Dio diede loro le ali, affinché potessero spiccare il volo in fretta al minimo pericolo. Quei bambini gli erano molto affezionati e Dio fece loro molti altri doni che gli uomini comuni non possedevano. Potevano parlare con i fiori e gli animali e trovavano sempre cibo per saziarsi e vivere in buona salute. I bambini invisibili crebbero ed ebbero dei figli, che a loro volta ebbero altri figli. Facevano del bene agli uomini senza farsi vedere, anche se talvolta si divertivano a far loro qualche scherzo. Vivevano nelle grotte, negli alberi, in riva ai fiumi, i più piccoli riuscivano persino ad abitare sulle corolle dei fiori. Gli uomini visibili li battezzarono Elfi. Mentre gli uomini sfruttavano la terra, gli Elfi diventarono gli spiriti della natura e talvolta intervenivano per contrastare le azioni degli uomini irrispettosi verso la natura. Gli elfi si manifestano di rado: non hanno molto spazio sulla terra per eseguire le loro danze e per celebrare i loro riti. Sono sempre in grado di vedere gli uomini; per contro, noi possiamo vedere gli elfi soltanto quando loro stessi lo desiderano. Se un giorno tu dovessi incontrare un elfo, comportati gentilmente con lui e mi raccomando: ricordati di non contrariarlo. Potrebbe anche farti qualche scherzo..
La natura è popolata da una quantitàdi creature,invisibile all'uomo,alle quali secondo i paesi e gli elementi o i luoghi in cui vivono,sono stati dati molti nomi...elfi..fate..ondine...ninfee..sirene...
| 12月1日
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LADRI DI ENERGIA...
Vi è mai successo di incontrare persone che vi "sottraggono energia" ? Che, dopo averci scambiato due chiacchiere, avete bisogno di una flebo ^__^ perchè vi sentite "spompati" e faticate anche solo a formulare un pensiero ?
i VAMPIRI....esistono ! Eccome !!! ci inspirano e ci trasmettono la loro energia, altri sembrano toglierci il respiro.
Ecco le descrizioni di alcuni "ladri tipo"
Ladro n° 1 - Il lamentoso Quando parla, piagnucola. E adora un'audience prigioniera dei suoi lamenti. È LA PERSONA che dice sempre "povero me", quello più interessato a lamentarsi che a trovare la soluzione ai propri problemi.
Ladro n° 2 - Il logorroico Non è per niente interessato a quello che provi. Pensa solamente a se stesso. All'inizio può sembrare coinvolgente, almeno fino a quando non vi renderete conto che non smette mai di parlare. Potete aspettare ore il tuo turno per intervenire: non arriverà mai. Altrimenti si avvicina con il corpo quasi da respirarvi addosso. Se provate a indietreggiare, lui avanza e si riavvicina. "Quando lo vedo avvicinarsi, la pressione mi sale alle stelle!"
Ladro n° 3 - Il Malato d'amore Desidera ardentemente che voi lo aiutate a risolvere i suoi infiniti problemi, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Forse vi ha scambiato per il proprio terapista. Durante la pausa caffè non vi lascia un attimo, monopolizzando il vostro tempo libero con le sue vicissitudini. Come un ragno con la sua tela, ti avvolge nelle sue esigenze
Ladro n° 4 - Il velenoso Questo ladro ha una maniera subdola per farvi sentire colpevole o incapace di fare le cose giuste. Sono quelle persone che hanno sempre un commento negativo da fare, che possono toglievi fiducia nelle vostre capacità.
Ladro n° 5 - Il maligno È ruvido, vi ferisce continuamente con i suoi commenti, senza riguardo alcuno per i vostri sentimenti. Dice cose come "Dimenticatelo, è un lavoro fuori dalla tua portata". Sono pugni che possono fare molto male, di quelli che difficilmente si dimenticano.
Il vampirismo porta in chi lo subisce ad uno scaricamento energetico che può essere molto deleterio per il fisico se non si pone subito rimedio, per esempio allontanandosi dalla persona in questione od imparando ad usare schermi protettivi.

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